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Sudafrica, paesaggi mozzafiato e un popolo che scalda il cuore

Citta del Capo vista dall alto, Sudafrica
Città del Capo vista dall’alto, Sudafrica

 

Nato dal sangue di una terribile guerra e macchiato da lunghi anni di una sbagliata politica razzista, oggi il Sudafrica sta vivendo la propria rinascita.

Sull’onda iniziata da Mandela, attualmente bianchi, neri e meticci vivono e lavorano insieme per un Paese che sta diventando sempre più bello e vivibile.

Le forti differenze culturali che lo percorrono, e che spesso sono sfociate in violenze interne, oggi sono le peculiarità che lo rendono una meta turistica molto ambita.

Quando andare, come arrivare

In Sudafrica si può anche arrivare via terra, percorrendo lunghissime distanze con mezzi di fortuna, ma questo lo consigliamo solo a chi ama l’avventura e ha molti mesi liberi da perdere.

Per tutti gli altri l’unico mezzo è l’aereo. Si atterra a Johannesburg, unico aeroporto internazionale del Paese, sebbene le compagnie Low Cost oggi promuovano anche l’atterraggio a Cape Town (Città del Capo) e a Durban.

Da qui gli spostamenti possono avvenire con bus e treni, che sono numerosi, ma è più consigliabile spostarsi in auto, possibilmente fuoristrada.

Il periodo migliore per visitare il Sudafrica

Il periodo migliore per visitare questo Paese è la primavera o l’inverno (qui molto mite) ricordando che le stagioni sono invertite e che l’inverno arriva in giugno!

Si entra con il passaporto valido fino a 90 giorni dopo la partenza e con la “vignetta” che certifica la data del rientro. La valuta qui è il Rand.

Cosa vedere

Meglio pianificare prima il viaggio, perché il Sudafrica è un universo di territori e di climi bellissimi e diversi.

A seconda di quel che vorrete visitare scegliete anche la durata del viaggio.

Meritano tutte le città, soprattutto la modernissima e assolata Cape Town, la dinamica Johannesburg e l’elegante e antica Durban.

I parchi nazionali, quello degli Elefanti, quello di Kruger e di Pilanesberg, ma anche i bellissimi vigneti del Capo (i Winelands) e la regione selvaggia e bellissima di Mpumalanga.

CONSIGLIATA sempre e ovunque una guida del posto per sapersi anche relazionare con i sudafricani, siano essi British, Boer oppure indigeni.

Cucina tipica

Il Sudafrica celebra la carne in tutti i suoi modi di cottura!

Ad essa vanno associate verdure come barbabietole (molto apprezzate), carote, cavolo e zucca.

I piatti nazionali sono il Morogo (spinaci selvatici africani), la Chakalaka (sugo di pomodoro piccante), l’Amadumbe (puré di arachidi e patata dolce) e i Boerewors che poi sarebbe la versione locale del classico “hot dog” americano.

I dolci qui hanno origini olandesi, e la forma di ottimi biscotti al burro e di una crostata di latte che si immerge nel tè rosso locale.

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