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Trieste, un fascino disarmante ed intramontabile nonostante le guerre

La città vista dal Molo Audace, Trieste, Friuli Venezia Giulia
La città vista dal Molo Audace, Trieste, Friuli Venezia Giulia

 

Indice:

Oltre 200.000 abitanti, quindicesimo comune più popolato d’Italia, Trieste è la regina dell’est, la “porta” d’Italia che accoglie e saluta chi parte.

Il suo nome slavo è senza vocali TRST e deriva da una parola romana (tergeste) che voleva dire “mercato”.

Crocevia importante per la nostra frontiera e per quella di molte altre nazioni (per molto tempo fu parte dell’impero Austro Ungarico) oggi conserva una bellezza elegante che non attira le masse turistiche ma i veri appassionati del fascino di un’antica Europa.

Quando andare a Trieste

La sua storia, dentro e fuori l’Austria fin dal XVII secolo, si è risolta dopo l’Unità d’Italia in un forte sentimento patriottico che si respira ancora per le sue strade.

E per respirarlo anche voi dovete scegliere la stagione migliore.

Trieste “val bene una visita”  nei mesi compresi tra maggio e metà ottobre quando il clima è caldo ma non soffocante e le giornate sono soleggiate con poco vento (sappiamo bene che la Bora qui soffia fortissima in altre stagioni…).

Trieste: come arrivare

Ogni mezzo e ogni strada è ottimo per arrivare a Trieste.

In automobile o in bus (è servita da molte linee a lunga percorrenza) dovrete seguire l’autostrada A4 provenendo da Venezia e proseguire sulla E70 decidendo se uscire allo svincolo Sistiana oppure ad una delle diramazioni verso il centro che si incontrano sulla via che va verso la Slovenia.

Nel primo caso, uscite a Sistiana e seguite la SS 14 “Costiera” che è turistica e offre splendidi panorami.

In treno, dovrete fare scalo alle stazioni di Venezia o di Udine e prendere le coincidenze che vi porteranno al capolinea della locale stazione Centrale a cinque minuti dal centro storico.

Se venite in aereo l’aeroporto più vicino è quello Internazionale del Friuli Venezia Giulia a Ronchi dei Legionari. Da qui raggiungerete il centro di Trieste con  la linea extraurbana 51 o con un taxi.

E naturalmente potete approfittare per raggiungere Trieste anche in nave.

Come spostarsi nella città di Trieste

In città potete muovervi con gli ottimi bus urbani che offrono biglietti da 1,35 Euro oppure cumulativi da 4 Euro e abbonamenti quindicinali da 22 Euro.

Se fosse nuovamente attivo provate il piccolo tram storico che collega Trieste ai suoi quartieri periferici.

Potete spostarvi anche in battello con le linee Trieste Lines o con APT.

In fondo all’articolo, noi di viaggiainformato.com abbiamo riservato per voi la mappa della città di Trieste, cosicché possiate organizzare al meglio la vostra visita della città !

Trieste: cosa vedere e cosa visitare

A Trieste bisogna vedere il centro, una bellissima bomboniera di storia e di arte che si apre ai vostri occhi con la severa bellezza tipica di una città nord europea.

Piazza Unità d’Italia e Molo Audace

Chiamata fino al 1918 Piazza Grande, la Piazza Unità d’Italia con la sua fontana Quattro Continenti e il Palazzo del Governo è già di per sé un monumento eccezionale.

Questo luogo è molto importante per comprendere i soprusi che Trieste ha subito durante il secolo scorso, da sempre città molto ambita e contesa dalle regioni limitrofe.

Finalmente, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, torna ad essere una città italiana, ma soprattutto un Territorio Libero, e la piazza prese il nome ufficiale di Piazza Unità d’Italia.

Stiamo parlando di una delle piazze sul mare più belle d’Europa: la piazza è ricca di palazzi storici di grande bellezza, oggi sedi importanti dal punto di vista amministrativo (ad esempio, il Palazzo della Luogotenenza Austriaca, oggi sede della Prefettura, oppure il Palazzo Pitteri, la struttura più antica di Piazza Unità d’Italia).

Una delle più importanti protagoniste di questa piazza è la Fontana dei Quattro Continenti, costruita a metà del 1700; il monumento rappresenta i continenti che erano conosciuti in quell’epoca, ossia Asia, America, Africa e la nostra Europa.

Anche la Fontana non ha avuto vita facile: molte figure rappresentate sull’opera non sarebbero state apprezzate da Benito Mussolini così, prima che il Duce visitasse la città e per evitare problemi, la fontana fu rimossa.

Venne riposizionata in Piazza solo nel 2000, anno in cui venne ristrutturata tutta la Piazza.

Davanti la Piazza potrete incamminarvi lungo il Molo Audace, così chiamato in onore della prima nave che arrivò al porto della città dopo la Prima Guerra Mondiale. Percorrete il molo e dopo giratevi verso la città: lo spettacolo ai vostri occhi sarà meraviglioso!

La Fontana dei Quattro Continenti, Trieste, Friuli Venezia Giulia
La Fontana dei Quattro Continenti, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Cattedrale di San Giusto

Da vedere anche la gotica cattedrale di San Giusto, la chiesa più importante di Trieste.

La facciata di quest’opera è davvero molto semplice, arricchita da un grande rosone che attirerà subito la vostra attenzione.

Anche questa infrastruttura porta il ricordo di una città che, in passato, fu attaccata: il primo simbolo è la lapide situata sopra il portone principale della cattedrale, ricordo del bombardamento austro inglese ai danni della truppa di Napoleone, che cercavano di nascondersi nelle vicinanze.

Un altro simbolo è situato nelle mura del campanile che ingloba, oltre ad alcuni resti di un tempio romano ed una statua di San Giusto, anche alcune palle di cannone.

Rimarrete affascinati dall’interno della Cattedrale: gli affreschi sulle sue mura vi lasceranno a bocca aperta, e non sarà da meno nemmeno il mosaico che decora la navata principale; all’interno potrete visitare anche il Battistero e il Museo.

La Cattedrale di San Giusto è visitabile tutto l’anno, dal lunedì al sabato dalle ore 7:30 alle ore 19:00 e la domenica dalle ore 8:00 alle ore 20:00 (nei mesi invernali, però, la Cattedrale è chiusa al pubblico durante l’ora di pranzo).

L’ingresso è gratuito.

Cattedrale di San Giusto, Trieste, Friuli Venezia Giulia
Cattedrale di San Giusto, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Castello Miramare

Fuori dal centro, immerso nel verde con una spendida vista mare,  è d’obbligo la visita al Castello Miramare, costruito da Massimiliano d’Asburgo, arciduca d’Austria, per trascorrere la vita insieme alla sua amata Carlotta del Belgio.

Fu costruita tra il 1856 e il 1860, su progetto dell’architetto Carl Junker.

Giosuè Carducci chiama il Castello “Il nido d’amore costruito invano”, perché? Perché in realtà la coppia non vi si trasferì mai insieme!

L’arciduca morì in Messico prima di risiedere al Miramare, e la moglie perse completamente la ragione a causa della sua scomparsa; Carlotta fece ritorno in Belgio subito dopo.

Impossibile non rimanere affascinati dal Castello Miramare, infrastruttura dove gotico, rinascimentale e medievale si fondono alla perfezione.

Sono visitabili sia le camere dell’arciduca e di sua moglie (ovviamente, mai utilizzate) che gli altri appartamenti; il Castello è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 19.

Oltre l’interno del Castello, merita la visita anche il suo esterno: un parco smisurato abbraccia il Miramare, ed è il luogo perfetto per una passeggiata e per godersi il panorama.

Il prezzo del biglietto per visitare il Miramare è di 4,00, mentre l’ingresso al parco è gratuito. Per informazioni +39 040 224143.

Castello Miramare, Trieste, Friuli Venezia Giulia
Castello Miramare, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Risiera di San Sabba

Se state organizzando il vostro viaggio a Trieste, va assolutamente visitata la Risiera di San Sabba; questo campo di concentramento è un altro simbolo di una città che, purtroppo, ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale in prima persona.

Fino al 1943 era un semplice stabilimento dove veniva lavorato il riso; in seguito all’armistizio, che vede la fine dell’alleanza dell’Italia con la Germania, venne trasformato in un campo di concentramento dove vennero uccisi quasi 4000 persone tra ebrei, partigiani e detenuti politici, utilizzando armi e forno crematorio.

I nazisti, prima di abbandonare la Risiera,fecero saltare in aria il forno crematorio per cercare di nascondere i loro crimini, ma non riuscirono nel loro intento grazie alle prove trovare sul posto ed alle testimonianze di chi era riuscito a sopravvivere; oggi per identificare il luogo dove si trovava questo forno è stata aggiunta una targa.

La Risiera di San Sabba oggi è diventato un museo che racconta una storia triste e dolorosa, dove è possibile visitare le “Celle della Morte”, ossia delle celle nelle quali i prigionieri venivano rinchiusi, la “Sala delle Croci”, la “Sala delle Commemorazioni” ricca di oggetti personali e materiali che ci permettono di comprendere cosa accadeva qui dentro.

La Risiera di San Sabba è visitabile dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 19; la struttura è chiusa al pubblico solo il giorno di Natale ed il primo Gennaio.

L’ingresso è gratuito, e nel caso vogliate la visita guidata il prezzo è solo di € 3,00. Per qualsiasi informazione, telefonate al +39 040 826202.

Celle della Morte della Risiera di San Sabba, Trieste, Friuli Venezia Giulia
“Celle della Morte” della Risiera di San Sabba, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Faro della Vittoria

Il Faro della Vittoria è un punto di riferimento davvero importante per navigare il Mar Adriatico.

Questa infrastruttura simboleggia due momenti molto importanti: il primo rappresenta la commemorazione ai marinai italiani morti durante la Prima Guerra Mondiale; il secondo rappresenta la vittoria dell’Italia contro l’Impero Austro Ungarico.

Il monumento sorge in un punto dove, un tempo, vi era una fortezza austriaca; alla base del Faro, troverete una dedica di D’Annunzio ai marinai caduti: “Splendi e ricorda i caduti sul mare”.

Continuando verso l’ingresso, noterete subito i due proiettili della corazzata Austro-ungarica.

Ciò che si nota di più è sicuramente la statua posta all’apice del faro, la Vittoria Alata: la figura stringe in una mano una corona d’alloro, nell’altra una fiaccola.

Interessante è la funzione delle ali della Vittoria Alata; infatti il loro scopo principale è quello di far resistere la statua dalle forte raffiche del vento di Bora.

Faro della Vittoria, Trieste, Friuli Venezia Giulia
Faro della Vittoria, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Tram di Opicina

È il mezzo perfetto se si vuole ammirare tutta la città dall’alto.

Da oltre 100 anni il tram di Opicina parte da Trieste per arrivare sulle altezze del Carso per potersi godere il panorama.

Il tram di Opicina è percorribile tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 20 e il prezzo del biglietto è di 1,25.

Purtroppo attualmente è fuori servizio, ma noi speriamo che presto ritorni attivo, perché ne vale davvero la pena.

Tram di Opicina, Trieste, Friuli Venezia Giulia
Tram di Opicina, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Grotta Gigante

Questo spettacolo della natura esiste da 10 milioni di anni, ma fu scoperto solo alla fine dell’ ‘800.

Una volta entrati nella Grotta Gigante, inizierete a percorrere la “Grande Galleria”, che scende fino ad 80 metri in profondità. Alla fine vi ritroverete in un immenso spazio nel quale rimarrete colpiti da stalattiti,stalagmiti e colate di carbonato di calcio. La stalagmite che noterete subito è la Colonna Ruggero, alta più di 10 metri!

Dopo essere scesi, vi toccherà risalire: lo farete dal “Sentiero Carlo Finocchiaro”; in cima al percorso preparatevi a godere di una vista bellissima!

Per la visita alla Grotta, vi consigliamo di utilizzare felpe (anche in estate!) e scarpe da ginnastica.

La Grotta Gigante è visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 16 (l’estate fino alle ore 18).

Ci sono alcuni giorni in cui è chiusa al pubblico, ossia:

  • Lunedì non festivi da Settembre a Giugno (a Luglio ed Agosto è aperto anche il lunedì);
  • Natale
  • Primo Gennaio

Il prezzo del biglietto è di € 11 ed è inclusa anche la visita guidata.

Grotta Gigante, Trieste, Friuli Venezia Giulia
Grotta Gigante, Trieste, Friuli Venezia Giulia

Caffè Storici triestini

Se visiterete Trieste, dovete assolutamente prendere un cornetto o semplicemente un caffè in una delle caffetterie storiche di Trieste.

Molti grandi scrittori hanno frequentato questi caffè, come Svevo, Stendhal e James Joyce.

La storia diventa più affascinante se pensate che la maggior parte di questi luoghi non sono cambiati per niente da quando queste grandi figure lo frequentavano: potreste ritrovarvi seduti sulla stessa sedia a distanza di… qualche anno!

I caffè storici più famosi sono il “Caffè degli Specchi” nella già citata Piazza Unita D’Italia, il “Caffè Tommaseo”, il primo caffè della città, e il “Caffè Pirona”, il più frequentato da James Joyce (ci sarà una sua foto nel caffè ad accogliervi all’ingresso!).

Caffè Tommaseo, Trieste, Friuli Venezia Giulia
Caffè Tommaseo, Trieste, Friuli Venezia Giulia

 

In via Teatro Romano potete ammirare i resti del teatro del II secolo dopo Cristo e dell’Arco di Riccardo.

Vale la visita anche Santa Maria Maggiore e i tanti (veramente tanti!) musei della città che vanno dal museo teatrale, a quello del mare, quello di arte moderna, quello commerciale, ferroviario, di arte orientale e ovviamente lo splendido Acquario.

Trieste di notte

Trieste di notte è soprattutto aperitivi, spritz e cucina a base di pesce.

Il mare invita a stare all’aperto, a godere dell’aria ricca di iodio e a stare in compagnia. La gente della notte si diverte tra via Carducci e il Lungomare, e non per forza ha bisogno di dance music per farlo, può anche puntare su spettacoli teatrali e cinema, oltre che sui concerti.

Bellissimo prendere un drink sui “topolini” le piattaforme sul mare che di sera diventano romantiche terrazze. Per gustare ottimi piatti e divertirsi guardando l’orizzonte marino andate da “Ausonia”, oppure all’ “Antica Diga”.

I raffinati pasti del “Pep’s” si possono alternare con l’originalità del “Caffè Rossetti” accanto al teatro omonimo. Per chi ama la tradizione, le “osmize”, le tipiche trattorie non possono mancare.

Cucina tipica triestina

Come abbiamo detto, nelle “osmize” triestine si gustano i sapori del territorio giuliano.

E queste specialità sono, oltre ai tanti piatti di mare come spaghetti allo scoglio, bollito di pesce, sardoni in savoir e la zuppa di cozze, ‘a Jota (la minestra di fagioli, crauti acidi con patate), la minestra de fasoi e bobici (minestra di fagioli e mais), gli slavissimi Čevapcich (salsiccette di carne macinata arricchita con spezie), i molti formaggi e gli ottimi vini.

Poi ci sono i dolci locali, come lo strudel di noci, quello alle mele, il Presnitz a base di noci, mandorle e uvetta.

Per gustare queste e altre prelibatezze segnaliamo “Chimera Di Bacco” e il “Bagatto” per chi vuole spendere un po’ di più, oppure gli economici “Osteria Al Tempo Perso”, “Buffet Clai”, “Da Gino”.

Scarica la mappa della città di Trieste

Per il tuo viaggio a Trieste,abbiamo pensato che ti possa servire una mappa turistica per muoverti con facilità! Scarica la mappa al seguente link:

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