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Medjugorje, cammino spirituale ed interiore

Croce su Krizevac, Medjugorje, Bosnia Erzegovina
Croce su Krizevac, Medjugorje, Bosnia Erzegovina

Indice:

Sono poco più di 30 anni che questa cittadina della Bosnia Erzegovina (ex Jugoslavia) è diventata meta turistica ambita. Il merito è di un evento religioso che davvero in pochi ignorano: l’apparizione della Madonna a sei giovanissimi amici, in collina, e i suoi messaggi ancora adesso continui, ogni mese, ad alcuni di loro ormai divenuti adulti.

C’è chi crede e chi no, chi parla di miracolo e chi di mossa di marketing. In realtà, il turismo religioso ha colto la palla al balzo, ma anche il turismo laico ha scoperto una regione bellissima.

Il periodo migliore per andare a Medjugorje

A Medjugorje si va sempre, ormai i pellegrinaggi sono continui e dato che l’interesse è religioso poco importa a molti visitatori del clima.

Tuttavia, essendo quella una regione collinare (il nome Medjugorje significa proprio “tra le colline”) il clima è freddo in inverno e più caldo in estate. La zona gode di molti aspetti del clima mediterraneo, tuttavia è una regione piovosa quindi per trovare bel tempo assicurato, noi di viaggiainformato.com consigliamo di scegliere l’estate.

Come arrivare e come muoversi nella cittadina

A Medjugorje si arriva in aereo a Mostar, all’aeroporto internazionale che dista 25 km dal paese delle apparizioni.

Ben collegato via Taxi (costo tra le 16 e le 20 Euro) o via bus con le linee Globtur e Croatia Bus (circa 3 euro). Ma le varie parrocchie e diocesi che organizzano i viaggi possono fornirvi tanti mezzi alternativi e forse gratuiti per arrivare.

Arrivando in auto o in bus percorrerete l’autostrada A1 che è stata allungata ulteriormente negli ultimi tre anni proprio a favore di questo centro turistico.

Potete anche arrivare in treno, via Ploce-Sarajevo e scendere alla stazione di Neretva. Collegamenti garantiti dai bus locali.

In nave, con le SNAV da Ancona a Spalato (proseguire via bus).

A Medjugorje le distanze sono corte, il paese conta 4000 abitanti. Ma dato lo sterminato numero di pellegrini le strutture di accoglienza potrebbero essere sparse sul territorio… .

Non si trova molto sui trasporti urbani ma chi c’è stato afferma che esistono numerosi servizi navetta per muoversi.

In fondo all’articolo abbiamo riservato per voi la mappa del percorso che vi attenderà quando affronterete il vostro viaggio a Medjugorje!

Cosa vedere a Medjugorje

Difficile trovare su internet una vera guida sulle bellezze di Medjugorje, perché tutte rimandano inevitabilmente a santuari e chiese. Il paese in realtà è piccolo e viveva di agricoltura, quindi non presentava veri e propri “monumenti” prima delle apparizioni sacre.

Oggi il suo “centro” è costituito da:

La Chiesa di San Giacomo

Un tempo piccola parrocchia di campagna oggi divenuta grande tempio, con una architettura moderna che ha valorizzato la facciata con due torri campanarie gemelle;

Chiesa di San Giacomo, Medjugorje, Bosnia Erzegovina
Chiesa di San Giacomo, Medjugorje, Bosnia Erzegovina

La collina di Krizevac

Sulla quale a fine anni Novanta è stata costruita la grande croce monumentale, alta 8,5 metri, meta di pellegrinaggio insieme a Podbrdo; in effetti la collina di Podbrdo è una montagnola arida di sassi e erba selvatica che offre poco al turista ma è qui che avvennero le prime apparizioni della Madonna per cui i pellegrini la percorrono continuamente;

La statua del Cristo Risorto

Realizzata da uno scultore locale Ardjia Ajdic, situata nel cortile della chiesa di San Giacomo.

Medjugorje per i “non credenti”

Chi dice che un non credente o un fedele di religione diversa non possa andare a godersi un viaggio a Medjugorje?

La cittadina fa parte di una vallata con antiche testimonianze medievali e nei dintorni si trovano molti stimoli per gli amanti di arte e cultura.

Nominiamo soltanto, tra tanti, la cittadina di Pocjteli, il museo Humak a Ljubuski, la vicina Mostar (25 km) con il suo famoso “Ponte Storto” divenuto tristemente noto durante la guerra per le stragi dei cecchini e le bombe che lo avevano quasi cancellato.

Stupendi anche i torrioni alle estremità del ponte e in generale il centro storico tutto. Da visitare anche i vigneti che crescono nella roccia, del paese di Citluk e le cascate di Kravice, ottime sia per pescare che per fare un bel bagno, oltre che per lo spettacolo naturale che offrono.

Ma potete scalare il monte della croce, Krizevac, anche se non amate le preghiere… è un interessante percorso di trekking!

Se volete spingervi oltre, a due ore di auto c’è Dubrovnik, ricca di monumenti e piazze e strade medievali bellissime!

Inutile dire che la movida va ricercata nelle città vicine, più che a Medjugorje … suggeriamo appunto Mostar e Dubrovnik.

Cosa mangiare

Essendo parte della Bosnia, anche Medjugorje condivide la tipica cucina della regione, un misto di Nord Europa per l’influenza dell’Austria e note esotiche provenienti dalla Grecia e dalla Turchia.

Tra le tante specialità locali potete assaggiare piatti come la minestra Begova (pollo e verdure), i Cevapchic (polpette o tagli di carne speziati), le ottime torte salate e dolci buonissimi a base di riso, ricotta e frutta.

Informazioni utili

A Medjugorje la valuta è il Marco Bosniaco (1=50 centesimi di Euro).

Per entrare dovete mostrare passaporto e carta di identità in regola fino a fine soggiorno.

Per entrare in Bosnia e a Medjugorje non sono richiesti vaccini ma si consiglia di fare un richiamo del vaccino anti Polio.

Il fuso orario è più un’ora rispetto all’Italia (se da noi sono le 9 da loro sono le 10, ora legale esclusa).

Le prese di corrente sono del tipo italiano (220V – 50Hz)

Download della mappa del percorso

Noi di viaggiainformato.com abbiamo pensato che ti possa interessare il percorso (la via Crucis) che dovrai effettuare durante il tuo viaggio a Medjugorje. Ecco la mappa al seguente link:

Scarica qui la mappa del percorso

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