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Islanda, un gioiello della natura

Cascate di Goðafoss, Islanda
Cascate di Goðafoss, Islanda

 

L’isola dei ghiacci (questo significa il nome Islanda) è in realtà uno dei luoghi più caldi della Terra.

Nata dallo scontro di due placche continentali, quella europea e quella americana, vibra di energia vulcanica sia sotto che sopra la superficie ed è terra di geyser e della calda corrente del Golfo che arriva dall’Atlantico.

Il turismo su quest’isola attira principalmente chi ama i climi freddi, i colori abbaglianti e chi ama assaporare da vicino il profumo vichingo che ancora da qui emana…

Quando andare, come arrivare

Il periodo migliore per visitare l’Islanda è la nostra estate, tra maggio e settembre.

Non solo per un fattore climatico, dato che nei mesi estivi il clima diventa tollerabile e la luce del sole torna a illuminare il Paese, ma anche perché in inverno e nelle stagioni intermedie molti alberghi islandesi chiudono per ferie e quindi la ricezione dei turisti è limitata e scarsa.

Si arriva in aereo, a Reykjavik, con volo diretto da alcuni Paesi europei e con scalo a Francoforte o Amsterdam se partite dall’Italia.

Ma per chi ama l’avventura si può anche arrivare via mare, con traghetti che partono da Scozia, Norvegia e Danimarca.

In Islanda ci si sposta in bus o taxi, oppure con piccoli aerei in inverno. Le ferrovie sono praticamente inesistenti.

Cosa vedere

In Islanda si va per vedere le bellezze architettoniche della capitale Reykjavik e per la natura, soprattutto.

Le cascate di Gullfoss e Goðafoss, il Grande Geyser, i laghi ghiacciati di Myvatn, il parco nazionale di Thingvellir, le piane verdeggianti dove corrono i Pony, cavallini indigeni di quest’isola, e naturalmente i grandi vulcani come lo Ejijafjallajoekull (la cui eruzione fermò i voli di mezza Europa qualche anno fa), che in tutto sono 130 e sono sparsi sugli Altipiani.

Cucina tipica

Il piatto nazionale islandese è scritto con un carattere vichingo difficile da pronunciare: þorramatur ma ancora più difficile è assaggiarlo sapendo come è composto. Il piatto, che tradotto significa “cibo di gennaio” , è un mix di frattaglie di animali come testicoli di montone, carne di squalo fermentata (squalo marcio!) , marmellata di testa di pecora.

Se questo non vi ha sconvolti abbastanza, sappiate che in Islanda si mangia di buon gusto anche fegato di ogni tipo e pesce essiccato.

In compenso, però, salmone e merluzzo sono deliziosi. Come dolci, siero di latte a crema e latte scremato montato. Su tutto, si beve di buon grado l’acquavite.

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