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Matera e il sogno dei “sassi”

Matera, Basilicata
Matera, Basilicata

Indice:

Matera, la città dove Mel Gibson girò il famosissimo film “La passione di Cristo“,  l’abbiamo scoperta un po’ tutti quando Pasolini vi ambientò il suo film “Il Vangelo secondo Matteo” e anche prima con “La Lupa” di Lattuada ma esisteva da molto, da sempre.

Terza città più antica al mondo, presenta testimonianze di abitanti fin dal Neolitico e il suo stesso nome, dal greco Mata, vorrebbe dire “cumulo di sassi”.

Dunque questa città della Basilicata è da sempre legata alle grotte, al tufo, a quello che oggi la rende tanto famosa e bella. E di bello, a Matera, non ci sono solo “i Sassi”.

Quando visitare Matera

Cominciamo col dire che per visitare Matera vanno bene un po’ tutte le stagioni, sebbene l’inverno sia spesso troppo rigido.

Chi l’ha visitata in autunno e primavera consiglia fortemente queste due stagioni, ma anche in estate –col clima assolato del sud- è possibile godersi l’esplorazione di questi luoghi.

Come arrivare a Matera

Il modo migliore per arrivare a Matera e in generale in Basilicata è l’autobus a lunga percorrenza oppure l’auto privata.

Le strade la servono meglio di ferrovie e di aerei, dunque si consiglia di informarsi presso le compagnie di bus della propria città per vedere se fanno servizio fin lì.

Altrimenti contattare le ditte ItaloBus, Marino, Marozzi oppure Liscio per sapere orari e costi dei biglietti da ogni parte d’Italia.

In auto dovrete arrivare percorrendo la Salerno-Reggio Calabria seguendo le indicazioni per Potenza e Metaponto (SS 407),  dalla costa adriatica Bologna-Taranto uscita Bari Nord, dal Salento la SS 106 e dalla Sicilia la Salerno-ReggioCalabria con uscita Sibari.

Se venite in aereo potete atterrare a Brindisi o Napoli sebbene l’aeroporto più vicino e  meglio collegato (navette) sia Bari.

Se invece volete avventurarvi con il treno, i collegamenti sono da Bari ma sono abbastanza scomodi e con tempi che vanno da 60 a 90 o più minuti.

Cosa vedere a Matera

A Matera si viene per i “Sassi” di cui parleremo più avanti, ma anche per visitare i bellissimi musei e le altre chiese antiche che la costellano.

I musei più interessanti sono il “Domenico Ridola”, archeologico suddiviso su vari siti di scavi che ha i seguenti orari: tutti i giorni ore 9-22 e il lunedì ore 14-20.

Chiuso per le festività Natale e Capodanno. Per entrare, chiamare il telefono +39  0835 310058 o pagare al botteghino i biglietti intero € 2,50, ridotto € 1,25, gratuito anziani sopra 65 anni.

Vale la pena anche il “Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna” (tel . +39 0835 310137+39 0835 256262).

Per visitare le chiese rupestri è bene consultare il sito del comune (www.comune.matera.it) e i numeri di riferimento delle varie cooperative che le gestiscono perché non tutte sono aperte al pubblico o non tutti i giorni.

Da non perdere la “Cripta del Peccato Originale”, impressionante per il suo strapiombo sulla cava sottostante.

Da visitare anche la Cattedrale romanica di S.Eustachio, la chiesa di S.Pietro Caveoso che si trova nei “Sassi” e i tanti palazzi tra cui il Lanfranchi e il Dell’Annunziata.

Ultima opera da visitare , ma non meno importante, è il Palombaro lungo, la grande cisterna situata sotto Piazza Vittorio Veneto.

Questa cisterna, la più grande della città, è la grande riserva idrica che serviva a fornire l’antica città di acqua. Costruita nella prima metà dell’Ottocento, oggi è visitabile al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18:50.

Su www.discoverymatera.it  troverete tutte le migliori informazioni utili per girare la città (in auto, in bici o a piedi) e per prenotare una visita guidata in qualsiasi momento.

I “Sassi”

Sassi di Matera di sera
Sassi di Matera di sera, Basilicata

 

Patrimonio UNESCO dal 1993, i Sassi di Matera sono il simbolo per antonomasia di questa città.

Il percorso consigliato dal Comune è quello pedonale che dal parco comunale scende per via Pentasuglia fino a via D’Addozio.

Da qui entriamo nella zona dei cosiddetti “Sassi” con il monastero di S.Agostino che oggi ospita la sede locale della Soprintendenza dei Beni Culturali.

Il monastero, edificato nel 1591, è forse tra gli edifici più “nuovi” di questa antica città da sogno!

Per avere più informazioni in qualsiasi momento potete contattare la Fondazione Sassi (info@fondazionesassi.org) ma in linea di massima i “Sassi” sono la parte più antica di Matera dove per antico si intende i resti degli insediamenti che dalla preistoria in poi hanno occupato questi luoghi.

Sono suddivisi in diversi rioni, come il Sasso Barisano dove appunto sorge il monastero sopra citato che è anche una delle zone più belle artisticamente, ricca di fregi e sculture e opere d’arte a cielo aperto; poi il Sasso Caveoso che risale a tempi più antichi (Romani e Bizantini) fino ad arrivare ai “Sassi” più recenti, barocchi, vicini al centro storico.

I “Sassi” sono parte del centro storico cittadino quindi per visitarli non serve pagare ingressi, però vi servirà certamente una guida e quella si paga.

Anche perché Matera offre molti servizi turistici che portano dentro i “Sassi” e dunque i prezzi variano in base alla guida che sceglierete. Se volete far tutto gratis, munitevi di mappa e di scarpe comode!

Matera di notte e i piatti tipici

Inutile dire che la suggestione dei “Sassi” continua anche di sera e anzi di notte si fa più magica.

Numerose le iniziative per i turisti che comportano visite in notturna o eventi ambientati tra i “Sassi”.

Tra via Ridola e piazza Sedile, in piena zona antica sono stati aperti molti locali che attirano anche i giovanissimi.

A Matera si mangia piccante e si mangia a base di legumi e pane.

Dovete assolutamente gustare la Ciallèd a base di cipolla,  la Crapiata (una zuppa di legumi) e il pane fatto in casa tipico di questa città.

Download della mappa turistica di Matera

Per il tuo viaggio a Matera, abbiamo pensato che ti possa servire una mappa per muoverti al meglio tra le strade della città! Scarica la mappa al seguente link:

Scarica la mappa turistica

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